Seul 1988 - 25 anni dopo, Storie Olimpiche — 19 settembre 2013 at 00:00

Seul 1988 / 25 anni dopo: 19 settembre – Prime medaglie nel nuoto, spavento Louganis, incubo Zambia per l’Italia del calcio

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Duncan Armstrong esulta dopo la vittoria nei 200 stile

Duncan Armstrong esulta dopo la vittoria nei 200 stile

Dopo aver presentato la rubrica (vai all’articolo) e aver ripercorso la prima giornata (vai all’articolo) di gare, proseguiamo il nostro percorso nella rivisitazione delle Olimpiadi di Seul 1988, giorno per giorno, in occasione del 25mo anniversario. Oggi rivediamo quanto successo il 19 settembre di 25 anni fa, in palio 7 titoli.

Nuoto: Prime medaglie assegnate in piscina e subito una sorpresa nei 200 stilelibero maschili. L’americano Matt Biondi è venuto a Seul per vincere 7 ori ed eguagliare l’impresa compiuta da Mark Spitz a Monaco 1972. Non va però al di là del bronzo nella gara che viene vinta a suon di record mondiale (1’47″25) dall’australiano Duncan Armstrong davanti allo svedese Anders Holmertz. Termina quinto un altro dei grandi favoriti, l’ “albatross” Michael Gross: solo un quinto posto per il tedesco.

Nei 100 stilelibero femminili, la tedesca dell’est Kristin Otto che si avvia a essere una grande protagonista di questa edizione, conquista il suo primo oro.  Nei 100 rana maschili è il britannico Adrian Moorhouse a mettersi l’oro al collo (settimo l’azzurro Gianni Minervini) mentre nei 400 misti femminili conquista tutti la giovane statunitense Janet Evans, anche lei destinata a mettere la sua firma a Seul.

Nel video la vittoria di Armstrong nei 200 stile libero maschili:

Tiro a segno: Il cecoslovacco Miroslav Varga vince con il nuovo record mondiale (703.9 punti) l’oro nella carabina 50 metri a terra maschile. Alla sovietica Nina Salukvadze il titolo nella pistola sportiva 25 metri femminile.

Sollevamento Pesi: Il bulgaro Mitko Grablev totalizza 297.5 kg e vince nella categoria dei 56kg di peso, ma verrà squalificato per doping. L’oro passa così al secondo classificato, il sovietico Oksen Mirzoyan che solleva 292.5 kg.

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Louganis batte la testa contro il trampolino

Tuffi: Il bicampione olimpico di Los Angeles 1984, Greg Louganis, sbatte la testa sul trampolino nel penultimo tuffo delle eliminatorie dai 3 metri maschili. Attimi di apprensione tra il pubblico e tra gli spettatori televisivi. L’americano viene medicato e suturato con dei punti. Riesce ugualmente, nonostante tutto ciò, a concludere la gara e a qualificarsi per la finale del giorno dopo. Questo episodio tornerà d’attualità dopo il suo coming out su omosessualità e sieropositività. Louganis, già sieropositivo a Seul, fu accusato di non aver avvisato nessuno sul pericolo corso da atleti e soprattutto dallo staff medico, venuto a contatto con il sangue infetto durante la medicazione.

Calcio: L’Italia non vince l’oro del calcio da Berlino 1936 e si presenta in Corea del Sud con una squadra di ottimo valore, ricca di noti interpreti del campionato di serie A. La mattina del 19 settembre però ci si sveglia con la notizia della nazionale battuta addirittura 0-4 dallo Zambia nella seconda partita del girone eliminatorio. A far scalpore sono soprattutto le dimensioni di una sconfitta umiliante, contro una nazionale sconosciuta e ritenuta modestissima alla vigilia. Gli italiani riusciranno comunque a qualificarsi, così come gli africani, fermati poi ai quarti di finale dalla Germania. Molti calciatori di quella squadra, purtroppo periranno nell’incidente aereo che coinvolgerà, nel 1993, la nazionale zambiana. A salvarsi per puro caso Kalusha Bwalya, autore di 3 reti contro l’Italia, un vero e proprio incubo, forse ancora oggi, per il portiere Stefano Tacconi. Ecco come Bruno Pizzul raccontò, con la sua inconfondibile voce, quella autentica disfatta, una delle più clamorose di sempre per il calcio azzurro:

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