Storie Olimpiche — 7 febbraio 2014 at 21:00

Sochi 2014: Irina Rodnina e Vladislav Tretyak entrano nella lista degli ultimi tedofori nella storia delle Olimpiadi Invernali

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1994-torchL’accensione del braciere olimpico è il momento culminante di ogni Cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, Estive o invernali. Questa sera, venerdì  7 febbraio, quando in italia era poco prima delle 20 (le 23 in Russia) si è ripetuta la magia per l’edizione di Sochi 2014. La fiamma, dopo un viaggio lunghissimo, portata da 14mila tedofori per 65mila km, è arrivata all’interno del Fisht Olympic Stadium e gli oltre 3 miliardi di spettatori nel mondo, sono rimasti col fiato sospeso per alcuni minuti, in attesa di conoscere il volto e il nome dell’ultimo o degli ultimi tedofori.

Come sempre (salvo l’anomalia di Torino 2006 quando si seppe in anticipo), sino all’ultimo non si conosceva la sua, o la loro identità e ci si poteva basare solo su ipotesi, pensando a grandi nomi dello sport russo come poi in effetti è stato con due glorie olimpiche come Irina Rodnina e Vladislav Tretiak.

Andiamo a vedere a chi è toccato questo compito nelle precedenti edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, tenendo conto che qui il fuoco in Cerimonia d’apertura si è acceso per la prima volta ad Oslo, nel 1952, mentre nei Giochi Estivi il fuoco comparve ad Amsterdam nel 1928 e la prima accensione dopo una staffetta che portò il fuoco da Olympia sino a Berlino fu nel 1936.

OSLO 1952: La prima accensione del fuoco olimpico in una Olimpiade Invernale spetta a Eigil Nansen, non è un atleta ma è il nipote del celebre esploratore polare Fridtjof Nansen.

CORTINA D’AMPEZZO 1956: Guido Caroli, un atleta alla terza Olimpiade Invernale, dopo le partecipazioni del 1948 e del 1952. Gareggia nel pattinaggio velocità. Il suo miglior risultato ai Giochi, il 28esimo posto nei 10000 metri a Oslo 1952.

SQUAW VALLEY 1960: Ken Henry, medaglia d’oro a Oslo 1952 nei 500 metri del pattinaggio velocità.

INNSBRUCK 1964: Josef Rieder, ex sciatore alpino, protagonista ai Mondiali di Bad Gastein del 1958, in cui vince un oro (slalom) e 2 argenti (gigante e combinata).

GRENOBLE 1968: Alain Calmat, argento olimpico a Innsbruck 1964 nel pattinaggio artistico.

SAPPORO 1972: Hideki Takada, pattinatore di velocità

INNSBRUCK 1976: Vengono accesi due bracieri, simboleggianti le due edizioni olimpiche ospitate dalla città tirolese, gli ultimi tedofori sono due: la sciatrice Christl Haas, oro nel 1964 (discesa libera), accende il vecchio braciere dei Giochi del 1964, Josef Feistmantl, oro nello slittino doppio nel 1964, accende invece il nuovo braciere creato per l’edizione del 1976.

LAKE PLACID 1980Charles Morgan Kerr, un dottore dell’Arizona, eletto tra i tedofori per essere l’ultimo.

SARAJEVO 1984: Sanda Dubravčić, pattinatrice artistica alla sua seconda partecipazione olimpica. Quattro anni prima è 11ma. A Sarajevo migliorerà di una posizione, finendo 10ma.

CALGARY 1988: Robyn Perry, un ragazzino di 12 anni che pratica pattinaggio artistico.

il braciere di Torino 2006

il braciere di Torino 2006

ALBERTVILLE 1992: Michel Platini, uno dei più celebri campioni del calcio e attuale Presidente della UEFA, accende il braciere insieme al piccolo Francois Cyrille Grange che a 9 anni è il più giovane ultimo tedoforo nella storia olimpica.

LILLEHAMMER 1994: Il Principe Haakon, erede al trono di Norvegia riceve la torcia portata a terra da Stein Gruben, che atterra dal trampolino del salto con gli sci.

NAGANO 1998: Midori Ito, argento olimpico ad Albertville 1992 nel pattinaggio artistico. E’stata la prima donna a completare in gara la combinazione di due tripli salti, nonchè il triplo axel.

SALT LAKE CITY 2002: La squadra americana campione olimpica nell’hockey ghiaccio a Lake Placid 1980, autrice dell’impresa nota come “Miracle on Ice”, la vittoria di un gruppo di giovani universitari sulla formidabile formazione dell’Unione Sovietica, uno dei più grandi momenti nella storia delle Olimpiadi e dello sport.

TORINO 2006: Stefania Belmondo, la fondista italiana vincitrice di 10 medaglie olimpiche, di cui 2 d’oro (30km Albertville 1992 e 15km Salt Lake City 2002).

VANCOUVER 2010: Quattro tedofori per l’atto finale: Wayne Gretzky, il più grande giocatore nella storia dell’hockey ghiaccio; Steve Nash, giocatore di basket 2 volte Mvp della NBA; Nancy Greene, argento nello slalom e oro nel gigante a Grenoble 1968; Catriona Le May Doan, 2 volte consecutive oro nei 500 metri del pattinaggio velocità (Nagano 1998 e Salt Lake City 2002). Quest’ultima non partecipa concretamente al momento dell’accensione, poichè una delle 4 braccia meccaniche che vanno a comporre il braciere, si inceppa e non si alza.

SOCHI 2014: La pattinatrice di figura Irina Rodnina (3 ori consecutivi nelle coppie tra il 1972 ed il 1980) ed il portiere Vladislav Tretiak (3 ori e un argento olimpico con la formidabile formazione di hockey ghiaccio dell’ex Unione Sovietica, sconfitta solo nel celeberrimo “Miracle on Ice di Lake Placid 1980 dal giovane team Usa). Sono loro gli ultimi due tedofori della lunga staffetta della torcia per i XXII Giochi Olimpici Invernali.

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