Storie Olimpiche, Tokyo 1964 - 50 anni dopo — 21 ottobre 2014 at 00:00

Olimpiadi Tokyo 1964 / 50 anni dopo: 21 ottobre, Abebe Bikila concede il bis nella maratona

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abebe bikila tokyo 1964

Nella giornata di gare del 21 ottobre, alle Olimpiadi di Tokyo 1964, si assegnano gli ultimi titoli dell’atletica, inclusa la prova simbolo dei Giochi, la maratona.

Dopo aver sorpreso il mondo 4 anni prima, a Roma 1960, vincendo l’oro a piedi scalzi, l’etiope Abebe Bikila si ripete, questa volte con le scarpe.

E’ancora lui il re della maratona olimpica, il primo uomo a difendere il titolo. Bikila si impone con la nuova miglior prestazione mondiale (2h12:11) ed un vantaggio enorme (più di quattro minuti) sui più diretti inseguitori: il britannico Basil Heatley, argento, e il giapponese Kokichi Tsuburaya che avrà un tragico destino nel suo cammino verso il nuovo tentativo di vittoria all’Olimpiade 1968. Sopraffatto da una serie di infortuni, non riuscirà a reggere il peso e si toglierà la vita, pochi mesi prima dei Giochi.

Per vedere un altro atleta capace di eguagliare quanto fatto da Bikila, bisognerà attendere Mosca 1980, quando l’impresa di difendere il titolo olimpico della maratona, vinto a Montreal 1976, riuscirà al tedesco dell’est Waldemar Cierpinski.

Per quanto riguarda gli altri titoli assegnati in pista spicca la vittoria del neozelandese Peter Snell, che dopo aver difeso con successo il titolo degli 800 metri, conquista anche l’oro dei 1500 metri, un’impresa mai più riuscita a nessun atleta in una singola edizione.

Gli Stati Uniti vincono le staffette 4×100 (con il campione dei 100 metri Bob Hayes in ultima frazione) e 4×400, mentre sono argento tra le donne nella 4×100 vinta dalla Polonia di Irena Kirszentein (futura signora Szewinska). Il sovietico Valery Brumel fa sua la prova di salto in alto maschile, battendo il rivale americano John Thomas. Sarà il penultimo campione olimpico ad imporsi con lo stile ventrale, prima del connazionale Juri Tarmak a Monaco 1972.

La scherma assegna il penultimo titolo, quello della spada maschile a squadre. L’Italia (Delfino, Pellegrino, Saccaro, Paolucci, Breda) è argento, battuta in finale dall’Unghera. Nella ginnastica artistica invece è il giorno della finale all around femminile. La vince la cecoslovacca Vera Caslavska che supera le sovietiche Larisa Latynina, qui alla sua ultima Olimpiade, e Polina Astakhova, due componenti del team che vince l’oro a squadre.

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