Storie Olimpiche, Tokyo 1964 - 50 anni dopo — 14 ottobre 2014 at 00:00

Olimpiadi Tokyo 1964 – 50 anni dopo: 14 ottobre, l’impresa di Billy Mills nei 10000 metri

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billy mills tokyo 1964Il protagonista della giornata di gare del 14 ottobre, alle Olimpiadi di Tokyo 1964 è senza dubbio lo statunitense Billy Mills.

Mills è un nativo americano, nelle cui vene scorre sangue Sioux. Nasce nel 1938 in una riserva indiana del Sud Dakota e viene spedito in un orfanotrofio nel Kansas all’età di 12 anni. E’ proprio grazie agli studi che si avvicina all’atletica. Negli anni universitari si afferma come corridore di corsa campestre, prima di centrare la qualificazione per i Giochi del 1964, in cui risulta iscritto per i 10000 metri e la maratona.

Nella finale dei 10 mila, prova in cui è arrivato secondo ai trials americani e non è mai sceso sotto i 29′, non figura certamente tra i favoriti per le medaglie. Questo è un ruolo che spetta ad atleti come l’australiano Ron Clarke (primatista mondiale in carica) il sovietico Petr Bolotnikov (campione olimpico a Roma 1960) che non sarà mai in gara e chiuderà, tra i tanti doppiati, con un deludentissimo 25esimo posto.

La gara è corsa ad un ritmo sostenuto. Tutti pensano che Clarke potrà trionfare con quei tempi, ma nella sfida per l’oro si inseriscono proprio Mills e Mohammed Gammoudi, che sarà 4 anni dopo, a Città del Messico, il primo oro olimpico nella storia della Tunisia. L’americano sembra mollare e resta leggermente attardato nel finale ma mentre il tunisino e l’australiano lottano spalla a spalla, ecco che piazza uno strepitoso allungo nel rettilineo finale e brucia i suoi due avversari centrando l’inaspettata vittoria con il tempo di 28’24″4, nuovo record olimpico e nuovo primato personale superato di ben 46 secondi.

E’ il primo statunitense ad imporsi nei 10000 metri alle Olimpiadi. Mills, che migliorerà i suoi tempi l’anno dopo, leggittimando il suo trionfo a 5 cerchi, correrà a Tokyo 1964 anche nella maratona, chiusa in 14esima posizione.

In quel 14 ottobre si assegnano altri due titoli nell’atletica, quello del giavellotto maschile (oro al finlandese Pauli Nevala) e quello del salto in lungo femminile in cui la medaglia d’oro, con tanto di record del mondo, va alla britannica Mary Rand che salta 6.76 metri. Argento per la polacca Irina Kirszenstein (poi da sposata Szewinska, attuale membro CIO) che inizia qui la sua collezione di medaglie olimpiche: 7 in 5 edizioni.

Nella piscina del nuoto gli americani fanno incetta di medaglie, vincendo tutti e 3 gli ori messi in palio nelle finali del 14 ottobre: i 400 misti uomini (Dick Roth), i 100 dorso femminili (Cathy Ferguson) e la staffetta 4×100 stilelibero uomini in cui Don Schollander conquista il suo secondo oro personale.

L’oro del fioretto maschile individuale va invece alla Polonia grazie a Egon Franke, mentre dal ciclismo arriva la prima medaglia della spedizione italiana a Tokyo 1964: è un argento conquistato nella prova a cronometro a squadre del ciclismo su strada dal quartetto composta da Severino Andreoli, Luciano Dalla, Pietro Guerra e Ferruccio Manza, secondi solo agli olandesi.

La Repubblica Ceca fa festa per il titolo di Hans Zdrazila nel sollevamento pesi (categoria 75kg), i padroni di casa del Giappone conquistano 3 ori in un colpo solo, dalle finali della lotta libera.Da segnalare la vittoria di Osamu Watanabe nella categoria dei 63kg. Non subisce punti contro nessun avversario, come in tutta la sua carriera, Si ritira con un record di 186-0 come unico olimpionico imbattuto in qualsiasi stile di lotta.

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