Storie Olimpiche — 22 novembre 2013 at 19:50

Nino Bibbia: il primo oro e la prima medaglia italiana nella storia delle Olimpiadi Invernali

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nino_bibbia_prima_mediaglia_italia_1948_s_moritz_skeleton_oroL’Italia ha vinto in totale 106 medaglie (37 ori, 32 argenti, 37 bronzi) nelle Olimpiadi Invernali, da Chamonix 1924 a Vancouver 2010, in attesa di ritoccare il conto, nella sempre più vicina edizione di Sochi 2014. Con la pagina odierna di “storie olimpiche” torniamo indietro al 1948 quando per la prima volta, nella storia dei Giochi Olimpici Invernali, l’Italia conquista la sua prima medaglia, e per giunta anche d’oro.

Siamo in Svizzera, a St.Moritz, dove ha luogo, dal 30 gennaio all’8 febbraio 1948, la quinta edizione delle Olimpiadi dedicate agli sport della neve e del ghiaccio. Nino Bibbia, classe 1922, sta per compiere 26 anni ed è iscritto a tre gare: bob a 2, bob a 4 e skeleton.

In coppia con il compagno di squadra Edilberto Campadese, con il quale compongono l’equipaggio Italia I, si classifica all’ottavo posto nella prova del bob a 2, che prevede le 4 manche di gara, proprio nei primi due giorni dell’Olimpiade. Il podio vede primeggiare gli elvetici con Svizzera II e Svizzera I al primo e al secondo posto, davanti a Usa II. Sesto l’altro equipaggio italiano (Italia II) composto da Mario Vitali e Dario Poggi.

Bibia-WebDue giorni dopo, il 3 e il 4 febbraio, Bibbia torna in gara e questa volta da solo, nello skeleton che è presente per la seconda volta ai Giochi Invernali, 20 anni dopo l’edizione del 1928 disputata anche in quell’occasione a St.Moritz, vera e propria culla di questa disciplina con la mitica pista “Cresta Run”, costruita nel 1885.

In gara ci sono 15 atleti in rappresentanza di 6 diverse nazioni. Dopo le 6 discese, previste allora, Bibbia è il più veloce di tutti con il tempo totale di 5:23.2, 1 secondo e 4 decimi meglio dello statunitense John Heaton che è argento. Bronzo per il britannico John Crammond, terzo a 1 secondo e 9 decimi dall’azzurro. Una vittoria costruita soprattutto nelle ultime 3 discese, in cui arriva sempre il miglior tempo di manche.

Con quel successo Nino Bibbia entra per sempre nella storia dello sport azzurro come primo oro e prima medaglia di un atleta italiano alle Olimpiadi Invernali.

Dopo un giorno di riposo, il neo campione olimpico dello skeleton si rituffa in gara, nel bob a 4. Insieme a Edilberto Campadese (con lui anche sul bob a 2), Giancarlo Ronchetti e Luigi Cavalieri (Italia I), è sesto nella prova vinta da Usa II davanti a Belgio I e Usa I mentre l’altro equipaggio italiano (Italia II) si classifica 11mo.

nino-bibbiaDopo St.Moritz 1948, lo skeleton, considerato troppo pericoloso, scompare dal programma delle Olimpiadi sino all’edizione di Salt Lake City 2002 in cui torna ad assegnare medaglie, anche al femminile.

Bibbia continua a gareggiare anche nello skeleton per altri quasi 30 anni, legando indissolubilmente il suo nome a questa disciplina e alla Cresta Run di St.Moritz, al cui record teneva moltissimo. La sua scomparsa è avvenuta proprio nella località elvetica, il 28 maggio 2013, all’età di 91 anni.

Dopo aver celebrato l’impresa di Nino Bibbia, primo medagliato italiano nei Giochi Invernali, è giusto anche menzionare quanto accaduto 12 anni prima che arrivasse questo risultato. Nell’edizione di Garmisch Partenkirchen 1936, in Germania, c’erano infatti stati altri quattro italiani capaci di imporsi in una gara olimpica. Dopo aver assegnato medaglie a Chamonix 1924, la pattuglia militare (un mix di sci di fondo e tiro a segno, antesignano dell’attuale biathlon) non era stata più inserita dal CIO a titolo ufficiale nel programma dei Giochi Olimpici in cui restò però sino al 1948, solo come evento dimostrativo. Il 14 febbraio del 1936 fu proprio l’Italia a vincere questa prova. Enrico Silvestri, Luigi Perenni, Stefano Sartorelli e Sisto Scilligo, dopo quasi 2 ore e mezza di gara, risultarono i più veloci tra le 9 nazioni in gara, arrivando primi con un tempo, migliore di 14 secondi rispetto a quello fatto registrare dai finlandesi.

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