Storie Olimpiche — 13 ottobre 2013 at 13:54

Naftali Temu, il primo oro nella storia delle Olimpiadi per il Kenya

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Image by © Bettmann/CORBIS

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Il Kenya è una delle nazioni più vincenti nell’atletica leggera, grazie ai formidabili mezzofondisti degli altopiani. Prima del 13 ottobre 1968, mai nessun keniota era salito sul gradino più alto del podio in una prova olimpica.

Ci riuscì, esattamente 45 anni fa oggi, Neftali Temu, oro nei 10000 metri maschili ai Giochi Estivi di Città del Messico 1968. Nato nel 1945, nella tribù dei Kisii, dovette lottare in finale per la vittoria, contro il tunisino Mohammed Gammoudi e l’etiope Mamo Wolde, vincitori in quella edizione rispettivamente dei 5000 metri e della maratona.

Temu superò prima il tunisino e poi recuperò sull’etiope che aveva provato a staccarlo alla campana dell’ultimo giro, riprendendolo e superandolo nel rettilineo finale, per andare a vincere a braccia alzate e per comporre, insieme a Gammoudi e Wolde, il primo podio interamente africano nella storia dei Giochi.

Temu conquisterà, giorni dopo anche il bronzo nei 5000 metri e chiuderà 19mo nella maratona, già corsa 4 anni prima a Tokyo 1964. Parteciperà anche all’Olimpiade di Monaco di Baviera 1972, non andando al di là delle batterie nei 10000 metri.

Il suo nome sarà per sempre nella prestigiosissima storia olimpica del Kenya. Lui il primo oro, a precedere una lunga serie di successi per la nazione africana sotto la bandiera a 5 cerchi.

clicca qui per guardare il video ufficiale della storica vittoria di Temu a Città del Messico 1968

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