Ginnastica, Ginnastica Artistica, Storie Olimpiche — 21 giugno 2013 at 12:00

Larisa Latynina, la ginnasta dei record battuta solo da Michael Phelps

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Il 31 luglio 2012 all’Aquatic Center di Londra, si scrive un’importante pagina nella storia olimpica: vincendo, con il team statunitense, l’oro nella staffetta 4×200 stile libero, Michael Phelps conquista la sua 19ma medaglia olimpica e diventa ufficialmente l’atleta più medagliato di sempre alle Olimpiadi. Pochi giorni dopo, grazie a nuovi successi, ritoccherà il suo record, portandolo a 22 medaglie.

Soltanto le imprese del campione di Baltimora potevano togliere un primato parso inattaccabile, quello delle 18 medaglie conquistate dalla ginnasta russa Larisa Latynina.

larisaNata a Kherson (nell’odierna Ucraina) nel 1934, all’anagrafe come Larisa Dirij, si avvicina alla ginnastica artistica dopo aver praticato la danza. Per pagarle le lezioni , la madre vedova lavora di giorno e notte come donna delle pulizia e fuochista. A 16 anni Larisa è campionessa studentesca dell’Unione Sovietica e un anno dopo si trasferisce a Kiev sotto la guida dell’allenatore Aleksandr Mishakov che tra i suoi allievi ha anche Boris Shaklin (7 ori olimpici in carriera). Prosegue negli studi e conosce Ivan Latynin, un futuro ingegnere che diverrà il suo primo marito.

La sua prima partecipazione alle Olimpiadi è a Melbourne nel 1956. Dopo aver debuttato sulla scena internazionale due ani prima ai Mondiali di Roma, la Latynina conquista 4 ori (squadre,individuale,volteggio e corpo libero), 1 argento ed 1 bronzo superando nell’individuale la favorita ungherese Agnes Keleti, che in quell’edizione diventa la ginnasta più longeva a vincere un oro olimpico, con i suoi 36 anni.

Dopo i Giochi in Australia, Larisa Latynina prosegue nei suoi successi tra europei e mondiali. Nella rassegna iridata del 1958 sfiora l’en-plein, pur avendo nascosto di essere incinta al quarto mese.

Dopo la nascita della figlia Tatyana che diventerà un’étoile di una compagnia di danza russa, arrivano i giorni di Roma 1960: Nella capitale la sovietica è tra le atlete più ammirate e vincenti. Per lei arrivano altre 6 medaglie, 3 ori (squadre,individuale,corpo libero), 2 argenti ed 1 bronzo.  Quattro anni più tardi, nella sua terza olimpiade, a Tokyo 1964 conquista ancora 6 medaglie portando il suo totale definitivo a 18. In Giappone è oro a squadre e nel corpo libero e porta a casa anche 2 bronzi e 2 argenti, uno dei quali nel concorso individuale in cui a batterla è la ginnasta dell’allora Cecoslovacchia, Vera Caslavska.

In totale nelle 19 gare olimpiche disputate ha fallito il podio una sola volta, nella trave a Melbourne 1956. Larisa Latynina si ritirerà dopo l’argento vinto con la squadra dell’URSS nei Mondiali del 1966. Oltre ai record conquistati ai Giochi, nel suo palmares figurano fra l’altro 9 ori iridiati e 7 titoli europei. Diventerà allenatrice della nazionale sovietica di ginnastica e porterà al successo atlete del calibro di Olga Korbut e Nelli Kim. Nel 1989 l’allora presidente del CIO, Juan Antonio Samaranch, la decora dell’ordine olimpico con 18 stelle, tante quante le sue medaglie, un record rimasto lì quasi irrangiugibile, fino a quella sera del 31 luglio 2012.

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