Storie Olimpiche — 4 gennaio 2014 at 20:35

Lake Placid 1932: La prima e unica apparizione dello sled dog alle Olimpiadi Invernali

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adogsledDiverse volte le abbiamo viste al centro di pellicole cinematografiche di avventura, o della Disney, ma in pochi sanno che le corse con i cani da slitta (sled dog) vantano anche una presenza alle Olimpiadi.

Per una sola volta infatti, lo sled dog fu presente ai Giochi Olimpici Invernali e come disciplina dimostrativa. Accadde nell’edizione del 1932 a Lake Placid, negli Stati Uniti. Parteciparono 12 concorrenti, 7 dei quali provenienti dagli Stati Uniti e 5 dal Canada.

Emile St.Godard

Emile St.Godard

La vittoria andò al canadese Emile St.Godard. Nato nel 1905, aveva iniziato ad ottenere una serie di vittorie importanti, senza ancora aver compiuto 20 anni. Si presentò alla prova olimpica nel 1932 come uno dei principali favoriti ed era atteso dal duello contro l’arcirivale Leonhard Seppala, un americano di origine norvegese. Negli ultimi 6 anni si erano affrontati regolarmente nell’Eastern International Derby in Quebec e in 4 circostanze su 6 aveva avuto la meglio il canadese.

Anche a Lake Placid, Emile St.Godard riuscì a spuntarla, con i suoi cani guidati da Toby, incrocio tra un husky e un greyhound. Si impose davanti a Seppala, distanziato di 1′ e mezzo nella prima corsa e di oltre 6′ nella seconda. Al terzo posto, decisamente più staccato, si piazzò un altro canadese: Shorty Russick.

Dopo aver subito la sconfitta, Seppala, ammise la superiorità del suo avversario e non gareggiò più contro di lui. Per St.Godard, qualche anno dopo la sua morte (avvenuta nel 1948) si sarebbero aperte le porte della Hall of Fame dello sport canadese, unico rappresentante della sua disciplina ad avere questo onore.

Stratford Nighthawks race.jpgDopo l’esperienza dimostrativa di Lake Placid 1932, lo sled dog è più tornato alle Olimpiadi e a tuttora si ricorda quella gara come l’unico momento olimpico vissuto dalle corse dei cani da slitta, una delle prove più dure da affrontare per l’uomo e per l’animale, molto popolare ai giorni nostri soprattutto nello Yukon, in Canada ed in Alsaska, negli Stati Uniti. Qualche timido tentativo per riproporre questo sport in chiave olimpica c’è stato ma non ha mai avuto un supporto tale da far prendere in considerazione questa ipotesi.

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