Storie Olimpiche — 1 giugno 2014 at 16:00

Dal Titanic all’oro olimpico: l’incredibile storia di Richard “Dick” Norris Williams

by

Robert 3.tifSopravvivere al naufragio del Titanic e conquistare anni dopo un oro alle Olimpiadi: è quanto riuscito ad un tennista statunitense, protagonista di una nuova pagina di “storie olimpiche”, il suo nome è Richard “Dick” Norris Williams.

Nasce nel 1891, in Svizzera, a Ginevra dove suo padre stava lavorando. Inizia a giocare a tennis proprio grazie al ricco genitore, molto appassionato di questo sport. Un anno dopo la vittoria dello Swiss Championships (1911), Williams viene ammesso alla prestigiosa università di Harvard, negli Stati Uniti. Accompagnato dal padre, si imbarca così, 21enne, sul transatlantico Titanic a Southampton, il 10 aprile 1912, viaggiando in prima classe alla volta dell’America.

Nella notte tra il 14 e il 15 aprile, vive ore drammatiche insieme a tutti i passeggeri con il naufragio di una nave ritenuta inaffondabile e la conseguente lotta per riuscire a salvarsi dalla morte. Suo padre purtroppo non riesce a sopravvivere al disastro. Il giovane Williams fa di tutto per rimanere in vita. Nei concitati momenti vissuti sulla nave, dopo l’urto con l’iceberg, aiuta anche un passeggero rimasto intrappolato, buttando giù una porta. Per questo subisce addirittura la reprimenda di uno steward della White Star Lines (episodio questo che ispirerà una scena del pluripremiato e celebre film di James Cameron “Titanic”).  Non trova posto su una delle scialuppe ed è tra gli ultimi a restare su ciò che resta della nave quasi fino alla fine, scaraventato in mare da un onda insieme ad altri passeggeri.

Riesce ad avvicinarsi e a salire su una scialuppa di salvataggio, dopo essere stato diverso tempo nelle acque gelide. Persino una volta salito a bordo, è costretto a restare con le gambe nell’acqua, compromettendo seriamente il suo fisico. Quando i sopravvissuti recuperati, vengono fatti salire sul Carpathia infatti, le sue condizioni sembrano tali da richiedere un intervento immediato alle gambe che per il dottore hanno subito danni irreparabili e vanno immediatamente amputate. Williams si oppone strenuamente all’operazione, temendo di non poter più tornare a giocare.

La sua forza di volontà ha la meglio anche su questo. Riesce infatti a rimettersi ed alcuni mesi dopo il naufragio torna addirittura a giocare, vincendo il doppio misto agli US Championships (gli attuali US Open), torneo di cui sarà trionfatore nel singolare maschile, 2 volte, nel 1914 e nel 1916, anno in cui dopo la laurea, viene arruolato per andare a combattere nella prima guerra mondiale.

Tornato allo sport, continua ad ottenere successi, specialmente in doppio dove il suo stile di gioco spregiudicato e imprevedibile, sempre teso alla ricerca del colpo vincente, viene maggiormente esaltato. E’membro stabile anche della nazionale statunitense impegnata in Coppa Davis.

Alle Olimpiadi di Parigi 1924, conquista, 33enne, la medaglia d’oro nel doppio misto, in coppia con Hazel Wightman. Sarà quella l’ultima edizione del torneo olimpico di tennis, prima del suo ritorno ufficiale nel programma dei Giochi, a partire da Seul 1988, dopo essere stato reinserito come sport dimostrativo a Città del Messico 1968 e Los Angeles 1984.

Richard “Dick” Norris Williams si ritira a 44 anni dall’agonismo. Morirà a 77 anni, nel 1968, 9 anni dopo essere stato introdotto nella Hall of Fame del Tennis.

seguite cerchidigloria.it anche su facebook , twitter youtube

Leave a Reply