Storie Olimpiche — 9 settembre 2014 at 23:00

Con Bob Suter se ne va un pezzo del “Miracle on Ice” delle Olimpiadi di Lake Placid 1980

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Suter_BobBob Suter si è spento oggi 9 settembre 2014, all’età di 57 anni per un arresto cardiaco. Era stato uno dei membri di quella celebratissima nazionale statunitense di hockey ghiaccio, fatta da giocatori universitari, che scrisse una delle pagine più memorabili nella storia dello sport, conosciuta con il nome di Miracle on Ice, vincendo l’oro alle Olimpiadi Invernali di Lake Placid 1980 dopo aver sconfitto, nella sfida più importante del girone finale,  l’allora Unione Sovietica, largamente favorita e probabilmente la più forte squadra di sempre.

Bob Suter è il primo giocatore di quel team a lasciarci. Insieme ai suoi compagni accese anche il braciere olimpico dei Giochi Invernali di Salt Lake City 2002.

Non ha mai giocato da professionista nella NHL, come la maggior parte di quei ragazzi per cui però quella vittoria vale ancora oggi più di ogni altro trionfo raggiungibile nell’hockey, ma ha visto suo figlio Ryan (argento olimpico a Vancouver 2010) farlo con successo nei Minnesota Wild e nel suo stesso ruolo, quello di difensore.

La leggenda del Miracle on Ice, votata recentemente in un sondaggio come il momento più importante nella storia dello sport olimpico americano e raccontata più volte da libri, documentari o pellicole cinematografiche (l’ultima in ordine di tempo è l’ottimo film Miracle del 2004) continuerà a far vivere per sempre il ricordo di quanto fatto da quei giocatori che guidati dal loro allenatore Herb Brooks (scomparso nel 2003), si conquistarono per sempre l’immortalità nella storia dello sport.

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