Storie Olimpiche — 8 luglio 2013 at 13:56

Charles Jewtraw: il primo oro nella storia delle Olimpiadi Invernali

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Charles Jewtraw

Charles Jewtraw

Nel 1908 a Londra e nel 1920 ad Anversa si erano tenute gare di pattinaggio di figura e, solo nella città belga, di hockey su ghiaccio nell’ambito delle Olimpiadi estive, ma è nel 1924 che nascono ufficialmente i Giochi bianchi con la Settimana internazionale degli Sport Invernali a Chamonix, organizzata come una sorta di prologo alle Olimpiadi estive dello stesso anno a Parigi e che solo retroattivamente verrà riconosciuta dal CIO come prima edizione ufficiale dei Giochi invernali.

La distanza più corta del pattinaggio di velocità, i 500 metri maschili, è la prima gara ufficiale della storia delle Olimpiadi della neve e del ghiaccio. Si disputa il 26 gennaio 1924 alle ore 10 sotto un sole quasi primaverile allo Stadio Olimpico di Chamonix su una pista lunga 400 metri cui naturalmente i concorrenti dovranno aggiungere nella parte iniziale altri 100 metri da percorrere.

Questo sport vede ufficialmente la disputa dei propri campionati del mondo da 31 anni e vede riconosciuti i propri record del mondo da parte dell’ISU (la Federpattinaggio internazionale fondata nel 1892) da 34 anni ma non vede al via nessun rappresentante di quella che insieme alla Norvegia è stata la nazione dove si è inizialmente sviluppato, e cioè l’Olanda, che debutterà ai Giochi invernali solo quattro anni più tardi.

I concorrenti iscritti sono 31, ciascuno, esattamente come accade oggi, deve gareggiare contro un altro dei suoi avversari. Le batterie inizialmente previste sono sedici che diventano poi diciotto per il forfait di quattro iscritti e lo spostamento dei loro avversari, quelle effettivamente disputate sono quattordici, le prime tredici con due concorrenti e l’ultima con uno solo.

Il record del mondo lo detiene da dieci anni il mitico norvegese Oskar Mathisen, passato al professionismo dopo la prima guerra mondiale, che pattinò in 43″4 il 17 gennaio 1914 a Davos, in Svizzera. Il primo a fregiarsi ufficialmente del titolo di campione olimpico invernale è lo statunitense Charles Jewtraw che gareggia nella dodicesima batteria contro il canadese Gorman e percorre la distanza in 44 secondi netti contro i 45″2 del suo avversario che era stato più rapido in partenza.

I grandi battuti sono i nordeuropei che erano i superfavoriti ma che vengono sorpresi da questo ragazzo d’oltreoceano. A conquistare la medaglia d’argento, distanziato di soli due decimi da Jewtraw, è il norvegese Oskar Olsen, mentre quella di bronzo col tempo di 44″8 la vincono in due, l’altro norvegese Roald Larsen e il finlandese Clas Thunberg che sarà il mattatore di queste Olimpiadi e che negli allenamenti di pochi giorni prima a Davos aveva pattinato in 43″8.

Il 23enne Jewtraw, nato il 5 maggio 1900, viene da una famiglia molto povera di Clinton County, stato di New York, vicino a Lake Placid, futura città olimpica, e il padre è il custode della pista di pattinaggio di velocità del lago Mirror. Charlie riesce a trovare un mecenate nell’uomo d’affari Jack Mabbit grazie al quale comincia ad allenarsi e ad attrezzarsi in maniera ottimale per arrivare ad alti livelli. Vince due volte i campionati nazionali statunitensi e il 6 gennaio 1924 stabilisce il record nazionale delle 100 yard su pattini a rotelle in 9″4, ciò non toglie che la sua vittoria a Chamonix sia una grossa sorpresa.

Disputa anche i 1500 e i 5000 classificandosi rispettivamente ottavo e tredicesimo e poi lascia le gare. Verrà assunto dalla Spalding, importante azienda di attrezzature sportive, ma negli anni ’30 sarà travolto dalla Grande Depressione e rimarrà senza lavoro, finendo a fare le pulizie e la guardia di sicurezza in una banca. Donerà la sua medaglia d’oro allo Smithsonian Institution di Washington. Morirà il 26 gennaio 1996, esattamente 72 anni dopo quello che era stato il giorno più bello della sua vita sportiva. Per quanto riguarda le altre gare di pattinaggio di velocità dei Giochi di Chamonix, Thunberg vincerà l’oro nei 1500, nei 5000 e nell’allround, unica volta in cui è stato assegnato ai Giochi invernali questo titolo che invece ai Mondiali è molto più importante di quelli delle singole distanze. Nei 10000 infine il finlandese dovrà “accontentarsi” dell’argento alle spalle del connazionale Julius Skutnabb. (clicca qui per il video con le rare immagini di repertorio di Chamonix 1924, dall’archivio ufficiale del CIO)

 

Classifica finale 500 metri pattinaggio velocità Chamonix 1924:

1. Charles Jewtraw (Stati Uniti) 44″0
2. Oskar Olsen (Norvegia) 44″2
3. Roald Larsen (Norvegia) 44″8
3. Clas Thunberg (Finlandia) 44″8
5. Asser Wallenius (Finlandia) 45″0
6. Axel Blomqvist (Svezia) 45″2
7. Charlie Gorman (Canada) 45″4
8. Joe Moore (Stati Uniti) 45″6
8. Harald Strøm (Norvegia) 45″6
10. Julius Skutnabb (Finlandia) 46″4
11. Eric Blomgren (Svezia) 46″6
12. Harry Kaskey (Stati Uniti) 47″0
13. Sigurd Moen (Norvegia) 47″2
14. Bill Steinmetz (Stati Uniti) 47″8
15. Léon Quaglia (Francia) 48″4
16. Alberts Rumba (Lettonia) 48″8
17. Leon Jucewicz (Polonia) 49″6
18. Albert Hassler (Francia) 50″6
19. Louis De Ridder (Belgio) 52″8
20. André Gegout (Francia) 53″2
21. Georges de Wilde (Francia) 54″8
22. Gaston Van Hazebroeck (Belgio) 55″8
23. Fred Dix (Gran Bretagna) 56″4
23. Philippe Van Volckxsom (Belgio) 56″4
25. Tom Sutton (Gran Bretagna) 1’00″8
26. Marcel Moens (Belgio) 1’02″2
27. Cyril Horn (Gran Bretagna) 1’04″4

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