Barcellona 1992 - 25 anni dopo — 25 luglio 2017 at 00:14

25 anni fa le Olimpiadi di Barcellona: riviviamole giorno per giorno su Cerchi di Gloria

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La sera del 25 luglio 1992, esattamente 25 anni fa, avevano inizio a Barcellona i giorni dei XXV Giochi Olimpici Estivi.

Per ricordare questo anniversario, come già fatto in occasione del quarto di secolo compiuto da Seul 1988,  faremo rivivere quella edizione, sulla nostra pagina facebook attraverso una raccolta di momenti significativi, giorno per giorno, sia a chi l’ha vissuta e ne ha ricordo, sia a chi non era nato o ancora troppo piccolo.

Furono Giochi che cambiarono per sempre il volto di Barcellona, modificandone il proprio futuro. Grazie a un piano di sviluppo lungimirante, la città catalana trasse enormi benefici, ritrovando finalmente l’accesso al mare, con la ristrutturazione completa del porto, di quartieri e strade, diventando una delle città più amate dai turisti. Fu una dimostrazione e un modello da prendere ad esempio, di come l’Olimpiade possa essere, se ben sfruttata, una grande occasione.

L’inno di Barcellona 1992 era un brano di grande impatto, cantato dal compianto Freddie Mercury, la voce dei Queen, e dalla soprano Montserrat Caballè. Nel corso degli anni a venire, le note di “Barcelona” sarebbero diventate un vero e proprio inno iconico della città, noto in tutto il mondo.

Cobi, la mascotte di Barcellona 1992

Gli atleti in gara furono 9356 (6652 uomini e 2704 donne), in rappresentanza di 169 anni. Sul piano geopolitico diverse furono le novità tra le nazioni in gara. La Germania era stata riunificata e finalmente rappresentata da un’unica squadra. Non c’era più il colosso dell’Unione Sovietica, ormai disgregata. Nazioni come Lituania, Estonia e Lettonia poterono già gareggiare con il proprio comitato, mentre le altre ex repubbliche dell’URSS, grazie all’aiuto del CIO, formarono il team della Comunità degli Stati Indipendenti, sfilando nella Cerimonia d’apertura, sotto la bandiera olimpica, ma con gli inni e le bandiere di ogni repubblica di appartenenza, suonate durante le premiazioni.

Anche la Jugoslavia non esisteva più come stato unitario e quel che ne restava era stato squalificato, con la sola eccezione della partecipazione di alcuni serbi come atleti indipendent, mentre Slovenia, Croazia e Bosnia Herzegovina gareggiarono con il loro comitato.

E poi il ritorno del Sudafrica, assente dal 1964 e di nuovo ai Giochi dopo la fine del regime di apartheid e la liberazione di Nelson Mandela.

 

La Cerimonia d’apertura, svoltasi nello stadio olimpico del Montjuic, fu un inno al mar mediterraneo e al mito della fondazione di Barcellona. Il momento più emozionante fu l’accensione del tripode, con il cestista Juan San Epifanio, che passò il fuoco all’arciere paralimpico Antonio Rebollo che scoccò la freccia che innescò il meccanismo di accensione del fuoco, mai così spettacolare fino ad allora e ancora oggi tra i più belli di sempre in tutta la storia delle Olimpiadi.

 

Oggi, Barcellona si appresta a festeggiare la ricorrenza di quel giorno con una festa emozionante che riporterà la torcia per le vie della città ed il fuoco nel braciere dello stadio olimpico.

Tante furono le emozioni venute dai campi di gara, con diversi eventi passati alla storia. Cercheremo di farveli rivivere per tutta la durata del 25° anniversario, giorno per giorno. Seguiteci sulla nostra pagina facebook.

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