Seul 1988 - 25 anni dopo, Storie Olimpiche — 2 ottobre 2013 at 00:00

2 ottobre 1988: 25 anni fa l’oro di Gelindo Bordin nella maratona chiude le Olimpiadi di Seul 1988

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Gelindo_BordinSiamo arrivati alla conclusione della nostra rivisitazione, in occasione del 25mo anniversario, dei Giochi Olimpici di Seul 1988 che si concludevano proprio il 2 ottobre di 25 anni fa.

L’ultima giornata consegna all’Italia 2 ori. Quella vinta da Gelindo Bordin nella maratona maschile è la più bella conclusione possibile per l’Olimpiade azzurra.

Per la prima volta un italiano vince la gara simbolo dei Giochi, a distanza di 80 anni da Dorando Pietri che a Londra 1908 aveva guadagnato l’immortalità sportiva per il drammatico finale di quella maratona che lo vide entrare barcollante nello stadio e che lo portò alla squalifica, per aver tagliato il traguardo dopo essere stato aiutato.

Questa volta non c’è nessun dramma, la lucidità di Gelindo Bordin nel finale di gara impressiona tutti. L’azzurro scavalca i due africani che lo precedono ed entra nello stadio olimpico da solo. Ha tutto il tempo per realizzare l’impresa che sta per compiere e superata la linea del traguardo, dopo 2h10:32, si inginocchia per baciare la pista. Dietro di lui il keniano Wakiihuri e il gibutiano Saleh.

Video, la fase finale della maratona maschile nel commento RAI:

 

1117369770L’altro oro italiano, dell’ultima giornata arriva dal pugilato con Giovanni Parisi che vince per ko la finale della categoria pesi piuma, contro il rumeno Dumitrescu.

Dopo l’Olimpiade il pugile azzurro passerà professionista, conquistando anche il titolo mondiale WBO e facendosi conoscere con il soprannome di “flash”. Morirà purtroppo troppo presto, a soli 42 anni, per un incidente stradale avvenuto nel 2009.

Nella stessa giornata anche l’attesa finale dei supermassimi tra Lennox Lewis (oro) e Riddick Bowe, due che avrebbero fatto decisamente carriera, negli anni seguenti, tra i professionisti (clicca qui per guardare il video dell’incontro).

article-2041221-0E0CEB2700000578-160_468x286Ma in generale il pugilato a Seul 1988, non vive bei momenti, condizionato pesantemente da alcune scandalose decisione arbitrali, tese a favorire i pugili di casa. In particolare, il 2 ottobre, gli spettatori di tutto il mondo assistono impotenti in diretta al più grande scandalo nella storia della boxe olimpica, quando l’americano Roy Jones viene privato di un oro limpidissimo. I giudici, tra lo stupore e l’incredulità di quel momento, premiano il coreano Park Si-Hun, letteralmente dominato per tutti e 3 i round della finale dei pesi medi jr. Stessa sorte, in proporzioni meno eclatanti di quanto accaduto nell’incontro per l’oro, e contro lo stesso avversario, era accaduta nei quarti di finale all’italiano Vincenzo Nardiello. In seguito a questi episodi, il pugilato olimpico subirà notevoli modifiche nel meccanismo di giudizio. Ecco come Rino Tommasi raccontò nel 1988 questi due episodi:

downloadNell’ultima giornata vengono assegnati titoli anche nell’equitazione, dove il francese Pierre Durand, in sella a Jappeloup, vince la gara individuale di salto a ostacoli (video) e nella pallavolo maschile dove gli Usa di Karch Kiraly sconfiggono l’Urss 3-1 (video).

In serata la Cerimonia di chiusura che fa calare definitivamente il sipario sulle Olimpiadi di Seul 1988. L’Unione Sovietica, che 4 anni dopo non ritroveremo più a Barcellona (per la caduta del muro di Berlino), vince il medagliere finale con 55 ori, 31 argenti e 46 bronzi (132 medaglie), davanti a un altro colosso sportivo destinato a sparire di lì a poco, la Germania Est (37-35-30) e agli  Stati Uniti (36-31-27). L’Italia chiude con 6 ori, 4 argenti e 4 bronzi.

Proprio ai 6 ori azzurri vinti a Seul 1988 è dedicata questa clip:

Per 16 giorni abbiamo ripercorso, giorno per giorno, esattamente 25 anni dopo, i fatti principali, i protagonisti e le storie dei 24mi Giochi Olimpici Estivi. Seul 1988 resterà per sempre un’edizione spartiacque nel movimento olimpico. Il mondo stava cambiando volto e le Olimpiadi stavano diventando sempre più grandi, da tutti i punti di vista. Quale miglior conclusione di questa nostra rubrica se non un video che raccolga, sulle note di uno dei temi musicali di quella edizione, alcuni dei migliori momenti:

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