Slittino — 17 novembre 2013 at 13:30

Oltre a Armin Zoeggeler ora c’è anche Dominik Fischnaller per l’Italia dello slittino in vista di Sochi 2014

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foto Pentaphoto

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In vista delle Olimpiadi di Sochi 2014, l’Italia dello slittino ha dei buoni motivi per essere fiduciosa. Il nostro portabandiera, il cannibale Armin Zoeggeler, potrebbe infatti doversi guardare in casa per riuscire a conquistare, tra poco più di 80 giorni in Russia, la sesta medaglia olimpica in carriera.

Nella prima tappa della Coppa del Mondo di slittino 2013-2014 infatti, è stato l’azzurro Dominik Fischnaller ad aggiudicarsi la vittoria, sulla pista olimpica di Lillehammer 1994, in Norvegia. Il 20enne di Rio di Pusteria ha preceduto i tedeschi David Moeller e il campione di Vancouver 2010 Felix Loch con Zoeggeler, quarto, appena fuori dal podio.

Per Fischnaller, dopo 2 podi nella passata stagione, è la prima vittoria in carriera, ottenuta con ampio merito e con il record della pista fatto registrare nella prima manche. “Dominik è stato particolarmente bravo in entrambe le manche, è veramente forte e può continuare la nostra tradizione vincente“, queste le belle parole spese da Zoeggeler a fine gara sul più giovane compagno di squadra. Quanto alla sua gara, il maresciallo dei carabinieri di Foiana ha dichiarato: “Sono partito con l’intenzione di salire sul podio. Lillehammer è una pista che si adatta bene ai nostri materiali ma un paio di errori che ho commesso mi sono costati quel decimo di troppo”. 

Queste invece le dichiarazioni di Dominik Fischnaller: “E’ andata molto bene, sono state due manches perfette. Conosco questa pista perchè abbiamo al possibilità di venire qui ad allenarci in autunno, per cui sapevo perfettamente come comportarmi e quali materiali utilizzare. Credo sia ancora presto per definirmi un campione, sono solo all’inizio della mia carriera, vediamo come andrà la stagione e dopo tireremo le somme. I consigli di Zoeggeler si sono rivelati fondamentali anche in questa occasione, è stato il primo a complimentarsi dopo il traguardo. Non mi sono fatto tradire dall’emozione e sono rimasto concentrato. Già a Lake Placid l’anno scorso fui in testa al termine della prima manche e cominciai a pensare di potere vincere, alla fine fui secondo…Diciamo che la lezione mi è servita. Adesso andiamo verso Igls, una pista sicuramente non facile per noi italiani, ma abbiamo qualcosina di nuovo in termini di materiali da sperimentare enon partiamo certo battuti. Questa vittoria è per la mia famiglia, spero sia la prima di una lunga serie“.

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