Sci di Fondo — 4 marzo 2014 at 12:30

Gaia Vuerich: “A PyeongChang 2018 lo sci di fondo italiano sarà più competitivo”

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1960277_10203398095933855_338699731_nNello scorso fine settimana si è disputata a Lahti, in Finlandia, l’ultima prova sprint a tecnica libera, inserita nel calendario della Coppa del mondo 2013-2014 di sci di fondo. Gaia Vuerich ha chiuso al quarto posto, sfiorando il podio e confermandosi tra le note più positive di questa annata per i colori italiani. L’abbiamo sentita per parlare della sua esperienza olimpica ed in generale della situazione di questo sport in Italia, in prospettiva PyeongChang 2018.

Sochi 2014 è stata la tua prima esperienza olimpica, con che stato d’animo l’hai vissuta?

Poter gareggiare alle Olimpiadi credo sia il sogno di ogni sportivo, fortunatamente sono riuscita a vivere questa esperienza tranquillamente senza pressioni, l’ho affrontata come se fosse stata una gara come tutte le altre. Il nostro villaggio era piccolo, c’eravamo soltanto noi e i biathleti era abbastanza tranquillo e lontano dalla città.

In gara, nella sprint individuale, te la sei giocata contro le migliori , come valuti la tua prova? sei soddisfatta o speravi di spingerti ancora più oltre?

Sono soddisfatta anche se una volta arrivata in semifinale ci tenevo molto ad andare avanti. Le gambe giravano, purtroppo però la gara non andata come pensavo e nel rettilineo finale mi sono trovata sesta…a quel punto era troppo difficile recuperare 4 posizioni.

Dove senti di dover migliorare per arrivare sul podio o per battere le più forti interpreti della specialità?

Per la vittoria devo ancora migliorare molto, nella forza sicuramente e ancora un pò nella tenuta…quest’anno ho lavorato molto e ho fatto un piccolo miglioramento, c’è bisogno di molto lavoro per competere con le migliori.

Quali sono stati, secondo te, i momenti da ricordare e le imprese tecnicamente più belle in generale, nelle gare dello sci di fondo a Sochi 2014?

La gara più “divertente” credo sia stata proprio la sprint, con molte cadute e colpi di scena sopratutto in quella maschile… Mi piace ricordare le medaglie dello svizzero Dario Cologna che dopo un grande infortunio è tornato ai livelli dei migliori in pochi mesi! Non era affatto facile.

Per voi giovani leve non è stato facile subentrare dopo il ritiro di protagonisti importanti del fondo italiano, è stato un momento di passaggio delicato. Come valuteresti, quanto fatto dalla squadra italiana a Sochi?

Sicuramente tutti si aspettavano di più, in primis noi atleti. Non raggiungere gli obbiettivi prefissati non è mai bello…purtroppo quest’anno abbiamo fatto molta fatica, però siamo un gruppo giovane e possiamo ancora crescere molto!

Prima dei giochi, e al termine, nei bilanci di valutazione, sul fondo italiano si sono spesi giudizi molto negativi. Vista dalla prospettiva di un atleta che vive quotidianamente il movimento, la situazione è davvero così nera come la descrivono?  

Di critiche ce ne sono sempre, in tutti gli sport…è vero noi siamo stati criticati molto in questi ultimi anni, ma diamo sempre il massimo. Nessuno parte mai sconfitto, purtroppo ci manca ancora molto per competere con i più forti… poi per avere ulteriori risposte basta guardare i campionati norvegesi o russi o finlandesi…per capire quanti giovani praticano lo sci di fondo…in bacini come quelli è sicuramente più facile per una nazione trovare il campione su 300 ragazzi piuttosto che su 20 come accade in Italia.

In ottica PyeongChang 2018, credi che ci siano i presupposti affinchè il movimento faccia meglio? 

Io sono fiduciosa sul fatto che entro il prossimo quadriennio ritorneremo ad alti livelli e saremo più competitivi ai Giochi Invernali in Corea del sud, perchè stiamo lavorando bene.

Per quanto riguarda il tuo quadriennio verso la prossima Olimpiade, continuerai a concentrarti sulle sprint?

Finora i risultati li ho avuti soltanto nelle sprint, nelle “distance” sono davvero tanto lontana anche se sto migliorando pian piano e conto di fare un ulteriore salto di qualità in questi anni.

Quale è il sogno chiuso nel cassetto di Gaia Vuerich?

Guardando alla prossima stagione, il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a fare un podio in Coppa del mondo, per il resto, si vedrà nei prossimi anni…l’importante per me è avere costanza nei risultati a partire dalla nuova annata, continuando a fare dei passi in avanti.

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