Badminton, Sport Estivi — 19 agosto 2013 at 00:25

Intervista esclusiva a Carolina Marin, la sorpresa dei Mondiali di Badminton 2013

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998438_520825081320970_1552277561_nAi recenti Campionati Mondiali di Badminton 2013, andati in scena in Cina a Guangzhou (leggi l’articolo relativo) la spagnola Carolina Marin è stata la sorpresa più grande nel tabellone del singolare femminile. E’riuscita ad arrivare sino ai quarti di finale, dove ha lottato sino alla fine, contro la tailandese Ratchanok Inthanon, poi vincitrice della medaglia d’oro.

Abbiamo incontrato l’atleta di Huelva per farci raccontare quanto accaduto e sopratutto per conoscere meglio una delle più interessanti protagoniste nel panorama del badminton europeo, determinata più che mai a crescere nel triennio che porterà ai Giochi Olimpici di Rio 2016.

A Guangzhou hai fatto la storia del badminton spagnolo, ti aspettavi un risultato simile prima dell’inizio dei Mondiali?

No, per niente! Non mi aspettavo questo risultato, mi ero posta come obiettivo ripetere quanto fatto nel precedente mondiale e cioè raggiungere gli ottavi di finale.

Hai perso, dopo una partita combattutissima, nei quarti di finale contro la tailandese Inthanon che si è poi laureata campionessa del mondo. Sei orgogliosa o c’è anche qualche rimpianto? 

Sono felice e molto orgogliosa di essere stata la prima giocatrice spagnola a giocare un quarto di finale mondiale. Non ho rimpianti ma non voglio fermarmi qui, voglio di più.

Quando e come è nata la tua passione per il badminton?

Ho iniziato a giocare a badminton a 8 anni. E’stato grazie alla mia migliore amica Laura. Andavamo a scuola insieme e lei già conosceva questo sport. E’stata lei a dirmi un giorno di provare insieme a lei. Mi piacque subito e mi ha conquistato sin da allora.

Che relazione c’è tra la Spagna e il badminton? 

Non è uno sport popolare da noi, è tra i meno conosciuti ma a poco a poco inizia a farsi strada tra le persone. La crisi economica non ci aiuta, ci sono pochi soldi e devo ringraziare la federazione spagnola per tutto quello che sta facendo per aiutarmi.

Ti consideri importante per la crescita di questa disciplina nella tua nazione?  

Sono contenta di essere un esempio per tutto il movimento in Spagna ma questo comporta anche delle responsabilità che accetto volentieri per far sì che i più giovani, interessati alla pratica di questo sport, abbiano un loro punto di riferimento a cui guardare.

Quante ore al giorno ti alleni?

Mi alleno 6 ore al giorno ed ho poco tempo libero, anche a causa dello studio. Il prossimo anno vorrei dedicare più tempo al badminton. 

Cosa pensi del dominio asiatico in questa disciplina?

Sappiamo bene quanto gli asiatici siano una potenza in questo sport. Penso che loro abbiano un grande vantaggio nel potersi allenare con tanti altri giocatori di valore. Gli allenamenti sono quasi come le partite importanti ed in questo modo anche i più giovani crescono rapidamente di livello. 

C’è un giocatore o uno sportivo in generale a cui ti ispiri?971222_704986412850445_436715604_n

Il mio idolo è il tennista Rafa Nadal. E’ un esempio per me, mi rivedo in lui nel carattere e nella combattività che ha. Lotta su ogni punto, esattamente come cerco di fare io.

Ai Mondiali hai dimostrato che anche gli europei possono lottare alla pari. Sarete in grado, nelle varie categorie, di lottare per l’oro?

Certo, noi europei possiamo farlo, non si deve avere paura di nessuno e dobbiamo dimostrar loro che possiamo batterli.  

Qual’è la cosa che ti piace di più del tuo sport?

Innanzitutto è uno sport che si può giocare in tanti posti, del badminton mi piace tutto e consiglio assolutamente a tutti coloro che non lo conoscono di provare a giocare o a vedere una partita almeno una volta, si divertiranno di sicuro.

 

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