Atletica, Mosca 2013 — 13 agosto 2013 at 20:15

Yelena Isinbaeva torna regina del salto con l’asta ai Mondiali di Mosca

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dfdffdfYelena Isinbaeva è tornata la regina del salto con l’asta femminile. Nella serata di Mosca, davanti al suo pubblico, nello stadio Luzhniki, la russa ha conquistato la vittoria ed il titolo mondiale grazie ai 4.89 metri saltati perfettamente al primo tentativo.

Alle sue spalle la campionessa olimpica di Londra, l’americana Jennifer Suhr e la cubana Yarisley Silva, entrambe ferme a 4.82.

Dopo aver vinto l’oro, la Isinbaeva ha chiesto i 5.07 per tentare il nuovo record del mondo, fallendo in entrambe le occasioni, prima di abbandonarsi ai festeggiamenti, lungamente applaudita.

Potrebbe essere stata l’ultima gara della carriera per la 2 volte oro olimpico (2004 e 2008) e 3 volte oro iridato (2005,2007,2013), nonchè primatista del mondo. Dopo Mosca 2013, si fermerà per un pò “per metter su famiglia“,  ma chissà che non potremmo rivederla di nuovo in gara. E’stata lei stessa a lasciare infatti la porta aperta a questa eventualità, parlando così giorni fa (leggi l’articolo), a proposito del presunto ritiro: “se mi accorgessi di stare bene, potrei tornare e chissà, se non ci saranno problemi,  magari sarà anche alle Olimpiadi di Rio nel 2016”.

La quarta giornata dei Mondiali di Atletica 2013 era iniziata in mattinata con la 20 km femminile della marcia dove, a distanza di un anno dai Giochi di Londra 2012, la russa Elena Lashmanova si è confermata la più forte vincendo davanti alla connazionale Anisya Kirdyapkina ed alla cinese Hong Liu. Bene le italiane con Elisa Rigaudo quinta, Eleonora Giorgi 10ma e Antonella Palmisano 13ma.

Altre finali della serata:

vittoria dell’ucraina Ganna Melnichenko (6586) nell’heptathlon, davanti alla canadese Brianne Theisen-Eaton (6530) ed alla sorpresa olandese Daphne Schippers (6477);

grande prova dell’americano Lashawn Merritt che in 43″74 si è imposto nella finale dei 400 metri maschili davanti al compagno di squadra Tony McQuay (44″40) ed al dominicano Luguelin Santon (44″52) che ha bruciato sulla linea del traguardo il belga Jonathan Borlèe (44″54) relegandolo fuori dal podio. Sorprendentemente male Kirani James, il campione di Londra 2012 ha finito la benzina sul rettilineo finale, chiudendo addirittura penultimo in 44″99;

terzo titolo iridato consecutivo per il tedesco Robert Harding nel lancio del disco maschile (69.11), argento e bronzo rispettivamente al polacco Piotr Malachowski e all’estone Gerd Kanter;

doppietta Kenya  nella finale dei 3000 siepi femminili con Cheywa (9’11″65) e Chepkurui, terza l’etiope Assefa;

Mohammed Aman  si è laureato campione del mondo negli 800 metri maschili vincendo in 1″43″31. Alle spalle del corridore dell’Etiopia si sono classificati lo statunitense Nick Symmonds ed il gibutiano Ayanleh Souleiman.

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