Atletica — 14 luglio 2013 at 20:00

Fulmini sull’atletica: Tyson Gay e Asafa Powell positivi all’antidoping, niente Mondiali

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Tyson Gay

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno è arrivato oggi sul mondo dell’atletica leggera: Tyson Gay è risultato positivo infatti ad un controllo antidoping e non parteciperà ai prossimi Campionati Mondiali, previsti a Mosca (Rus) dal 10 al 18 agosto. E’stato lui stesso ad annunciarlo, in lacrime, durante una conferenza stampa.

La positività è stata notificata dall’Usada allo sprinter americano nella giornata di venerdì. Gay non ha rivelato a quale sostanza sia risultato positivo, ma ha dichiarato di essersi fidato di qualcuno che l’ha tradito, non parlando di sabotaggi o cercando altri appigli.

Era attesissimo a Mosca il suo duello con Usain Bolt. Gay, 31 anni tra pochi giorni e vincitore di 3 ori ai Mondiali 2007 ad Osaka,  aveva ottenuto il mondiale stagionale (9″75) nei 100 metri ai Trials americani (leggi qui). Sembrava che questo potesse essere finalmente il suo anno, dopo diversi problemi con gli infortuni nelle passate stagioni. La notizia ha fatto immediatamente il giro del mondo.

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Asafa Powell

Poche ore dopo è arrivata una nuova notizia, a rendere ancor più negativa questa domenica per l’atletica. Cinque atleti giamaicani, due dei quali medagliati olimpici, sono risultati a loro volta positivi all’antidoping durante i Campionati Nazionali che hanno avuto luogo a Kingston, lo scorso mese. Tra questi ci sarebbe anche l’ex primatista del mondo Asafa Powell che avrebbe, secondo indiscrezioni, assunto uno stimolante. Oltre a lui coinvolta anche Sherone Simpson (oro ad Atene nella 4×100).

Questo il comunicato emesso da Powell: “Sono devastato. Voglio essere chiaro con i miei amici, la mia famiglia e tutti i fan che mi seguono in giro per il mondo. Non ho mai assunto volontariamente o consapevolmente la sostanza che è stata riscontrata nel mio test. Non sono e non sono mai stato un imbroglione. Abbiamo avviato un’indagine interna, per capire come questo stimolante sia potuto finire nel mio organismo, nonostante tutti i controlli che facciamo. Questa notizia mi costerà la partecipazione ai Mondiali di Mosca, ma la mia posizione in materia di doping è nota da anni. Non ho mai fatto uso di sostanze dopanti durante la mia carriera, accetterò le conseguenze del caso. In futuro starò più attento, per evitare che la situazione si ripeta“.

Di sicuro è’un nuovo shock per l’atletica giamaicana, un mese dopo la notizia della positività ad un diuretico per la 3 volte oro olimpico, Veronica Campbell Brown (leggi qui).

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