Atletica, Mosca 2013 — 15 agosto 2013 at 20:19

Bohdan Bondarenko guarda tutti dall’alto ai Mondiali di Mosca

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bonda2La finale del salto in alto, era, alla vigilia dei Campionati Mondiali di atletica 2013, una delle più attese. Quella andata in scena stasera allo stadio Luzhniki di Mosca, non ha deluso affatto le aspettative, regalando agli spettatori una delle più belle e combattute prove mai viste, nella storia di questa specialità.

A vincere è stato l’ucraino Bohdan Bondarenko, capace di volare su a quota 2.41 (record dei campionati) al secondo tentativo, dopo aver  passato la misura precedente (2.38) saltata dal qatariota Mutaz Essa Barshim e dal canadese Derek Drouin, rispettivamente argento e bronzo.

Per far capire meglio la portata di questa gara basta ricordare come si siano presentati in 7 alla quota di 2.35 (più di una volta quota sufficente per ottenere la vittoria in grandi appuntamenti), in 4 ai 2.38 (con i 3 medagliati anche il campione di Londra 2012, il russo Ivan Ukhov) ed in 3 ai 2.41.

Dopo il primo tentativo fallito a 2.41, a differenza di Drouin che ha proseguito in tutti i tre tentativi, fino all’eliminazione, Barshim ha provato a giocare il jolly con due prove a 2.44, fallendole e regalando la certezza della vittoria a Bondarenko.

L’ucraino ha poi provato, per la terza volta in stagione, l’attacco al record mondiale del cubano Javier Sotomayor, chiedendo i 2.46. Non è riuscito nell’impresa ma ha dimostrato di esserci vicino ed in futuro, potrà regalarsi anche questo importante risultato.

Nelle altre finali di giornata è balzata agli occhi, una volta di più, l’universalità dell’atletica con tante nazioni capaci di vincere o di salire sul podio. Nelle finali dei 400 ostacoli splendida prova, al femminile, della ceka Zuzana Hejnova che ha tagliato il traguardo a braccia alzate, con un crono che non si vedeva da tempo: 52″83. Al maschile invece vittoria in rimonta per Jehue Gordon (47.69) che bruciando l’americano Michael Tinsley (47″70) ha regalato a Trinidad e Tobago la seconda medaglia d’oro nella storia dei Mondiali, dopo quella ottenuta nel 1997 da Ato Boldon, nei 200 metri di Atene. Inaspettato bronzo poi per il serbo Emir Bekric (48″05), miglioratosi tantissimo rispetto ai suoi limiti e primo a non credere a quanto fatto oggi.

Terzo oro iridato consecutivo per il due volte campione olimpico dei 3000 siepi, il keniano Ezekiel Kemboi (8’06″01) cha ha preceduto il connazionale Kipruto ed il francese Mehkissi-Benabbad. Gioia anche per la Svezia nei 1500 femminili con la vittoria della ragazza di origini etiopi Abeba Aregawi (4’02″67) e poi la Colombia con Caterine Ibarguen a vincere il salto triplo femminile, con 14.85 sulla russa Koneva (14.81) e sull’ucraina Saladuha (14.65). In totale quindi 6 nazioni diverse al titolo mondiale nella stessa serata.

Nella mattinata da segnalare in chiave azzurra l’ottimo debutto di Alessia Trost che senza errori e con 1.92 saltati, si è guadagnata l’accesso alla finale femminile dell’alto (17 agosto, ore 16),  in cui proverà a dire la sua. Domani grande attesa in casa Italia per Daniele Greco, Fabrizio Donato e Fabrizio Schembri, impegnati, alla mattina, nelle qualificazioni del salto triplo maschile, una delle gara da cui ci si aspetta di più.

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