Pattinaggio di Figura, SOCHI 2014 — 13 febbraio 2014 at 19:03

Sochi 2014: Il doloroso ritiro di Evgeni Plushenko e un team event forse di troppo alle Olimpiadi?

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plusehnkoritirosochiIl fatto del giorno a Sochi è stato senza dubbio la notizia del sorprendente ritiro dalla prova maschile di pattinaggio artistico di uno dei protagonisti più attesi e celebrati di questa spettacolare e amata disciplina: Evgeni Plushenko.

Il russo doveva esibirsi nel suo short program come primo del secondo gruppo di atleti. Nel riscaldamento però un paio di salti sbagliati fanno capire che c’è qualcosa che non va. Il campione olimpico 2006 avverte un dolore alla schiena, già malmessa e quando viene chiamato in pista per la gara comunica ai giudici che non è in grado di pattinare, uscendo così dalla competizione, tra l’incredulità del pubblico dell’Iceberg Skating Palace e dei tanti telespettatori che l’attendevano.

La sua gara finisce ancora prima di cominciare. Addio al tentativo di centrare la quarta medaglia consecutiva nella prova maschile, per eguagliare lo svedese Gillis Grafstrom, a cui riuscì l’impresa con 3 ori e 1 argento in 4 partecipazioni di fila (oro ad Anversa 1920-Giochi Estivi, Chamonix 1924, e St.Moritz 1928, argento a Lake Placid 1932).

Probabilmente, il fisico di Plushenko, provato da acciacchi vari, che lo hanno costretto anche recentemente ad un’operazione al disco vertebrale, non ha potuto reggere un’altra fatica dopo quella fatta nel team event. Non poteva essere sostituito nel libero di quella prova e in più aveva una nazione intera a spingere su di lui. La performance prodotta, insieme a quella dei suoi compagni di squadra, ha fruttato un oro al russo ma alla fine gli ha tolto le energie e privato del palcoscenico più importante: la competizione individuale.

Quanto accaduto oggi ci porta anche a riflettere, in generale, se sia valido mantenere nelle prossime edizioni delle Olimpiadi il team event, che, per come l’abbiamo visto a Sochi 2014, non è stato un innesto del tutto convincente. Una formula rivedibile, che ha visto nelle ultime fasi tante sostituzioni per far rifiatare gli atleti in vista delle gare vere e proprie, tenendo conto di una classifica che ormai non poteva essere cambiata e che aveva già emesso il suo verdetto, prima del libero finale delle coppie di danza.

Presentare una competizione del genere prima delle prove individuali, da uno stress in più agli atleti, fisico e mentale. L’idea è bella e il clima che si crea nella squadra è una novità, ma con una formula più avvincente e soprattutto posizionando questo evento, dopo lo svolgimento delle prove individuali, si potrebbe avere un effetto decisamente migliore, più coinvolgente e pesare di meno sugli atleti che ci arriverebbero stanchi si, ma mentalmente liberi.

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