Road to Sochi 2014, SOCHI 2014 — 2 giugno 2013 at 08:11

Road to Sochi 2014: Valentina Marchei ep.1: “A Detroit per inseguire il mio sogno olimpico”

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La pattinatrice Valentina Marchei non è mai riuscita a partecipare alle Olimpiadi Invernali e sta inseguendo con grande determinazione la prima partecipazione ai Giochi, dopo averla sfiorata nelle due precedenti edizioni a Torino 2006 e Vancouver 2010. Ci ha spiegato cosa significhi e quanto sia importante per lei raggiungere questo traguardo, parlandoci inoltre di com’è la sua vita lontano da casa, a Detroit, dove si allena. Il tutto durante la preparazione ai Campionati Europei di Zagabria, andati in scena a fine gennaio. Ecco tutto quello che ha raccontato nel suo primo contributo:

pubblicato il 16 gennaio 2013

Per inseguire il mio sogno a cinque cerchi mi alleno e vivo a Detroit, negli Stati Uniti. Prima di approdare in questa magnifica città ho vissuto anche a New York, a Mosca, in Lettonia (in un posto fuori dal mondo che si chiama Daugavpils) e in Francia. Praticamente ho girato per anni come una trottola ma ora qui a Bloomfield Hills, nel Michigan, ho trovato la mia base e il team ideale, che io chiamo “jackpot”, per centrare i miei obiettivi.

500x304Il principale è quello dei Giochi Olimpici di Sochi 2014. Spero con tutta me stessa di arrivarci, dopo aver sfiorato due volte l’Olimpiade. Nel 2006 la mia federazione ha ritenuto che fossi troppo giovane e ha scelto di mandare al mio posto una ragazza di maggiore esperienza (oggi per la cronaca uno dei miei sponsor). È stata una delusione enorme: le Olimpiadi di Torino erano il mio sogno da anni. Nel 2010 fu ancora più doloroso, in seguito a un grave infortunio, non ho potuto  partecipare ai Mondiali di Los Angeles del 2009 che avevano valore di qualificazione olimpica. Fu un Mondiale sfortunato per Carolina Kostner (unica atleta a rappresentare l’Italia) che riuscì a prendere solo un posto per i Giochi di Vancouver. Mi sono ritrovata a guardare l’Olimpiade in televisione anche se da un posto privilegiato, visto che ho avuto il piacere di commentarle per la Rai, superando così il difficile momento. Ecco perchè mi sta tanto a cuore il viaggio verso Sochi 2014.

Mio padre mi ha sempre educato allo sport come esperienza di vita e in effetti ho imparato molto in questi anni di lotta per guadagnarmi il mio posto, alla ricerca di quello che era il team giusto, alla scoperta del pattinaggio come lo volevo io. Anni di successi ma anche di sconfitte e infortuni. Tutto, però, mi ha fortificato e mi ha reso ora una pattinatrice molto felice ed orgogliosa di me stessa.

Abbiamo da poco “scollinato il 2012 e siamo nel 2013, anno preolimpico: tra ormai pochi giorni inizieranno gli Europei a Zagabria. Qui in America sto finalizzando la preparazione, dopo aver passato cinque magnifiche settimane a casa. Beh, si fa per dire, perché tra campionati italiani, gare internazionali e galà tra Torino, Germania e Italia, sono riuscita a dormire nel mio letto solo 10 giorni.

A Detroit sono ospitata a casa della mia fisioterapista (una vera grande fortuna) e abito in una zona di laghi splendida. Ho compagni di allenamento di 8 nazioni differenti, studio scienze motorie (il libro di Anatomia in questo momento è il mio miglior amico), e quando non sono troppo impegnata con l’allenamento m’ingegno ad “arrotondare” ricercando qualche guadagno facendo la babysitter e l’autista di piccole pattinatrici. Tempo per hobby veri non ce n’è, così mi diverto a collezionare tazze dei posti che frequento in giro per il mondo e a tenere tutti i peluche che mi lanciano in gara o nelle esibizioni. Inoltre sto imparando sempre più, grazie ai consigli di mia madre che è un’ottima cuoca, a proporre un po’ di piatti italiani, ma non credo di avere una propensione spiccata per la cucina, anche se finora non ho avvelenato nessuno.
L’allenamento pre Europei, toccando ferro, sta andando molto bene. L’obiettivo è quello di continuare nella mia crescita stilistica e tecnica. L’anno è incominciato molto bene, sono in ottima forma e per una volta ho affrontato l’estate senza problemi fisici. L’Europeo potrebbe essere un ottimo step sulla strada per Sochi. Sul ghiaccio sono una stacanovista e una perfezionista, ma devo riconoscere anche che continuo a divertirmi da morire, tanto che diverse volte i miei allenatori devono buttarmi fuori di pista e finisco per ritrovarmi cotta sul divano senza neanche riuscire a raggiungere il letto per quanto sono stanca!Ci risentiremo da Zagabria e mi raccomando non dimenticate di seguire il team Italia agli Europei tra due settimane! abbiamo bisogno di voi e della vostra energia!

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