Road to Sochi 2014, SOCHI 2014 — 2 giugno 2013 at 08:30

Road to Sochi 2014: Giorgia Bertoncini ep.2: “La mia America”

by

Per Giorgia Bertoncini, la più giovane fra le atlete coinvolte lo scorso anno, nel racconto della loro “Road to Sochi 2014”, l’intero mese di gennaio 2013 è stato all’insegna del Nordamerica dove, tra Stati Uniti e Canada, ha partecipato alle gare di Coppa del mondo sia di ski slopestyle (specialità del freestyle che debutterà dal 2014 nel programma olimpico) che di moguls.

Per lei sono state tappe importanti per continuare a fare esperienza e proseguire nella crescita a diretto contatto con le migliori interpreti della disciplina, continuando a inseguire il grande sogno della partecipazione ai prossimi Giochi Invernali. Purtroppo sono state anche le ultime sue gare stagionali, a causa della frattura al femore, subita poi in Svizzera, che l’ha costretta a chiudere anzitempo la Coppa del mondo 2012-2013 e ad iniziare il cammino del recupero.

pubblicato il 5 febbraio 2013 

Il mio 2013 è iniziato in Colorado, a Copper Mountain, una delle località più famose nel mondo del freeski grazie alla palestra di Woodward, costruita appositamente per gli allenamenti degli action sports. Sono partita il 6 gennaio per gli Usa non troppo in forma a causa di un infortunio al ginocchio riportato durante gli allenamenti a Chiesa Valmalenco nel periodo delle vacanze di Natale. La cosa non mi preoccupava più di tanto fino al 7 quando ho affrontato il primo giorno di allenamenti ufficiali nello snowpark. Il dolore mi creava insicurezza e così per non rischiare ho lasciato l’allenamento dopo pochi giri.

Ho passato quattro giorni senza sciare, in modo da arrivare al giorno della gara con il ginocchio a posto e nel frattempo mi son goduta un pò di spettacolo guardando le altre gare sia di snowboard che di freestyle che si svolgevano durante la settimana. C’erano in pista praticamente tutti i migliori al mondo, a caccia dei preziosi punti Fis per la qualificazione olimpica.

500x670Dopo una serie di stupende giornate di caldo e sole, il giorno della gara di ski slopestyle, la temperatura è calata a -32° e il sole non si è visto neanche da lontano. Nonostante il freddo la neve era bella e il park era perfetto, l’obiettivo era quello di atterrare una run semplice vista la situazione fisica e il poco tempo avuto per provare i salti. Ho chiuso la prima run molto bene ma sapevo che per entrare in finale, con tantissime atlete al via, serviva qualcosa in più. Avevo pensato di fare un paio di salti più difficili che mi avrebbero portato più punti ma il ginocchio faceva male e ho deciso di non rischiare troppo, considerato che siamo a inizio stagione. Nonostante ciò mi sono classificata 14ma a pochissimi decimi dalla finale a cui accedono le prime 12. 

Sono stata contenta del risultato nonostante sapessi che avrei potuto fare di più. Dopo le prime due gare sono settima assoluta nella classifica della Coppa del mondo di ski slopestyle e questo è molto positivo, sento che sto andando nella giusta direzione.

Finita la gara sono andata a Denver per dormire una notte in modo da non perdere l’aereo per New York la mattina presto ma…sono riuscita a perderlo comunque! e morale della favola, il viaggio si è allungato di circa una decina di ore. Nella grande mela mi aspettavano i miei compagni di squadra. Insieme siamo andati a Lake Placid, sempre Coppa del mondo di freestyle, ma altra specialità stavolta, i moguls

Purtroppo qui la competizione è andata male. Già in allenamento non avevo le giuste sensazioni ed in gara sono caduta. L’umore a fine gara non era dei migliori. Ho cercato di rimboccarmi le maniche e ripartire dando il massimo anche nelle successive tappe del circuito dei moguls a Calgary (in Canada) e a Deer Valley (Usa) ma, seppur per poco, non sono riuscita ad entrare nelle migliori 30 in qualificazione. Qualche miglioramento c’è stato ma il mio obiettivo è cambiare marcia tra le gobbe. Di sicuro ho imparato tanto sciando su queste piste, tra le più difficili in assoluto nel circuito, e sto imparando anche guardando in azione le migliori interpreti di questa specialità, per questo sono fiduciosa.

La gara di Deer Valley dello scorso weekend era l’ultima del lungo mese in nordamerica. Riposo? Macchè, sono ripartita subito per l’europa, a malapena il tempo di riabituarsi al fuso orario ed eccomi qui in Svizzera, a Silvaplana. Nel weekend torno a giocarmi le mie carte nella Coppa del mondo di ski slopestyle prima della settimana che dal 12 al 19 vedrà tutto il freestyle a Sochi per le gare preolimpiche, anche se purtroppo proprio mentre stavo raccontando tutto questo mi hanno informata del fatto che la gara di ski slopestyle a Sochi è stata cancellata per i problemi di innevamento. Quasi certamente sarà recuperata più in là, almeno così dicono, mentre gli organizzatori cercheranno di salvare almeno le altre prove, compresa quella di moguls. Lo spero perchè non vedo l’ora di respirare un pò di aria olimpica! Alla prossima!

Leave a Reply