Road to Sochi 2014: Elena Runggaldier ep.3: “I Mondiali in Val di Fiemme, una bellissima esperienza”

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L’appuntamento più importante della stagione 2012-2013, ovvero i Campionati Mondiali di Sci Nordico 2013, ha avuto luogo per la terza volta nella cornice della Val di Fiemme. Dopo lo storico argento iridato conquistato nel 2011, la saltatrice Elena Runggaldier,portabandiera italiana nella Cerimonia d’apertura, si è presentata al via con l’intenzione di ben figurare davanti al proprio pubblico. Ha chiuso in 12ma posizione la finale individuale femminile, rimontando nel secondo salto e si è poi ben comportata nella prova a squadre mista dove l’Italia ha chiuso al settimo posto.

Alcuni giorni dopo la chiusura del Mondiale, ha raccontato così, come ha vissuto quei giorni nel terzo episodio della sua “Road to Sochi 2014”:

pubblicato il 7 marzo 2013

402x242Sono arrivata con tutta la squadra in Val di Fiemme, qualche giorno prima della gara dei Campionati del mondo ed ho visto questa valle come non mai! C’era tantissima pubblicitá, tifosi che giravano lungo il centro pedonale, macchine con targhe europee, bandiere e bandiere di tifosi…Una valle viva, con tanto movimento che ci ha fatto capire che finalmente l’attesa era finita, stavano iniziando i Mondiali 2013!

Ero contenta, non vedevo l’ora di essere lí. Nella Cerimonia d’apertura ho avuto il grandissimo onore di essere la portabandiera italiana. E’stata un’emozione unica sventolare il tricolore nella propria nazione, davanti ad un vastissimo pubblico. La cerimonia si é svolta nel cuore della cittá di Trento, ci sono state tante belle cose e si è visto l’impegno enorme che hanno messo tutti coloro che hanno partecipato._full

Dopo quella sera la tensione saliva sempre di piú, gli allenamenti ufficiali erano andati benissimo, penso di non aver mai saltato cosí bene a Predazzo. Quest’inverno, abbiamo avuto l’opportunitá di allenarci tantissimo sul trampolino mondiale. A dire la veritá non mi sono mai trovata tanto bene lì e non so perchè ma durante quei giorni ha iniziato a piacermi saltare e non vedevo l’ora di gareggiare!

Il clima nella nostra squadra era bellissimo, come sempre…anche se tutte noi eravamo un po’ diverse del solito…sará stato per il fatto che  tutte non vedevamo l’ora di essere in cima alla partenza e aspettare il via del nostro allenatore. Il giorno della gara siamo andate in palestra la mattina, abbiamo fatto qulache partita di pallavolo per spezzare le tensioni ma soprattutto per divertirci e per sentire ancora di piú l’unione della squadra. È strano dirlo, il nostro sport é individuale ma comunque ci comportiamo come se fosse uno sport di squadra. L’unione fa sempre la forza!

Nel pomeriggio nevischiava un pochino e mancava pochissimo alla gara. I tifosi si sono radunati nel parterre, c’era anche tanta gente del mio paese che ringrazio di cuore per il grande tifo e per la motivazione che mi hanno dato. Quando mi sono trovata in cima al trampolino per il primo salto, ero nervosa ma al tempo stesso contenta: Ero consapevole di avere la grande fortuna di potere gareggiare in casa.

Purtroppo il primo salto di gara è stato il meno buono fra tutti quelli dei giorni di allenamento. Ho staccato tardi e mi é mancata la quota nella prima parte di volo. Nel salto va tutto cosí veloce che appena si sbaglia un pochino le conseguenze sono grandi e non ti permettono di volare fino in fondo al trampolino. Nel secondo salto ce l’ho messa tutta e alla fine ho raggiunto la 12ma posizione, risalendo la classifica. Un risultato discreto. Certamente speravo di fare un po’ meglio, ma ero contenta lo stesso perché ho fatto la cosa principale: mi sono divertita a gareggiare. 

La mia amica e compagna di squadra Evelyn Insam, ha raggiunto un buon ottavo posto, Manuela Malsiner (la piú giovane di tutte le atlete in gara) per la prima volta ha partecipato a un mondiale ed è stata brava a qualificarsi per il secondo salto, chiudendo al 29mo posto. Purtroppo Roberta D’Agostina non è riuscita ad entrare nelle 30.

Due giorni dopo c’è stato l’esordio per la gara del mixed team: Un formato di gara completamente nuovo, con due uomini e due donne. Insieme a me ed Evleyn c’erano Sebastian Colloredo ed Andrea Morassi a rappresentare l’Italia. All’inizio della stagione avevamo raggiunto un’inaspettato terzo posto in Coppa del mondo. Ora che eravamo ai Mondiali c’era tantissima pressione da parte dei giornalisti…abbiamo dato il meglio di noi stessi e purtroppo non abbiamo raggiunto il sogno del podio ottenuto ad inizio stagione!

Alla fine, anche se per noi italiani non sono arrivate medaglie, ho goduto a pieno il mondiale, mi sono divertita ed ho dato il massimo di me stessa, è stata una bellissima esperienza. Ringrazio di cuore tutta la mia squadra, allenatori, atlete, staff, l’organizazzione della Val di Fiemme, tutti i volontari, la mia famiglia, tutti gli amici e tifosi che ci hanno seguito, sia da Predazzo che da casa. Ora mi attende il finale di stagione, alla prossima! 

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