SOCHI 2014 — 3 luglio 2013 at 12:30

La minaccia del terrorismo sulle Olimpiadi di Sochi 2014

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Doku-Umarov-claims-Moscow-suicide-attackLa minaccia del terrorismo incombe sui Giochi Olimpici Invernali di Sochi. In un video diffuso online, Doku Umarov (foto), uno dei principali capi dei ribelli ceceni, ha esortato infatti a compiere azioni terroristiche contro Sochi 2014.

“Non possiamo permettere che sulle ossa dei nostri avi, sulle ossa dei molti musulmani morti e sepolti sul nostro territorio lungo le coste del Mar Nero, si disputino i Giochi olimpici, noi Mujahedeen dobbiamo in qualsiasi modo impedire che tutto ciò accada”, queste la agghiaccianti parole di Umarov, anche noto con il nome islamico di Dokka Abu Usman, uno dei principali nemici del governo russo.

Si tratta della prima minaccia diretta verso le Olimpiadi 2014 fatta da chi è stato dietro numerosi atti terroristici, tra i quali gli attentati all’aeroporto di Mosca Domodedovo (37 morti nel 2010) e alla metropolitana della capitale russa (40 vittime nel 2011).

Da Monaco 1972, l’edizione in cui si consumò la tragica strage degli atleti israeliani e dei terroristi palestinesi, la storia delle Olimpiadi è cambiata per sempre. Troppo vasta la platea mondiale e la concentrazione mediatica nelle due settimane di gara, per non suscitare l’interesse di chi vuole attirare attenzione.

Fortunatamente, escludendo le due vite perse per l’esplosione di una bomba nel Centennial Olympic Park ad Atlanta 1996, le misure di sicurezza, ogni volta più imponenti, sono sempre riuscite nell’ intento di rendere tranquilli e sicuri i Giochi. Ci sarà sempre purtroppo chi, speriamo solo a parole, continuerà a sfruttare l’Olimpiade per lanciare i propri messaggi di terrore.

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