Due Parole su... — 30 settembre 2014 at 13:00

Barelli vs Malagò, una brutta pagina per il mondo dello sport italiano

by
Paolo Barelli

Paolo Barelli

Tra le notizie di ieri, ha destato grande clamore quella della squalifica di 16 mesi comminata dalla Federnuoto (presieduta da ben 14 anni da Paolo Barelli) al numero 1 dello sport italiano, il Presidente del CONI Giovanni Malagò.

Questa fastidiosa querelle nasce dallo scorso febbraio, quando viene inviato dal CONI alla Procura di Roma un esposto contro la Federnuoto. Il reato ipotizzato è quello di truffa per doppie fatturazioni sui lavori che hanno portato alla ristrutturazione della piscina del Foro Italico.

La vicenda si trascina con un supplemento di indagine dopo l’iniziale archiviazione del pubblico ministero. Alcune presunte dichiarazioni di Malagò sulla questione, vengono poi interpretate come altamente offensive nei confronti della Federnuoto che avvia un procedimento che porta dal deferimento alla squalifica del Presidente CONI, tesserato FIN.

Non spetta certo a noi entrare a fondo in questa faccenda onestamente un pò triste, non sono argomenti di cui trattiamo e di cui vogliamo trattare sul nostro sito, ma indipendentemente da come andrà a finire, ci sentiamo di dire che non si è certamente scritta una bella pagina per lo sport italiano. Gli appassionati fanno fatica a capire il perchè di tutto questo. In generale sarebbe ora che si mettesse al centro di nuovo lo sport, lasciando da parte le brutture di una politica sportiva condizionata da dinamiche vecchie e superate, in alcuni casi corrotta al suo interno e troppo spesso freno per uno sviluppo concreto dei vari movimenti.

Ognuno può trarre le conclusione che vuole sulla stucchevole disputa tra Barelli e Malagò e vedremo a quali altri sviluppi porterà nei prossimi mesi. Sulla sua pagina facebook, la giocatrice di beach volley Greta Cicolari (privata ingiustamente di oltre un anno di competizioni per una squalifica, comminatale dalla FIPAV) ha espresso il proprio pensiero sulla vicenda. Abbiamo scelto di riportarvelo integralmente, così come scritto da lei, poichè ci sembrano parole interessanti su cui riflettere:

Ho appreso con stupore della notizia della sospensione del Presidente del Coni da parte della sua Federazione per mancanza di “lealtà” e “dichiarazioni lesive della reputazione” per ben 16 mesi. Sinceramente dopo il mio caso già abbastanza discusso pensavo che episodi di questo tipo non potessero e non dovessero accadere di nuovo, mai più avrei pensato che potessero accadere ad una persona così importante nel nostro sistema sportivo.

Il Presidente sostiene che la sua sospensione sia illogica e illegittima, la stessa cosa che ho sostenuto in tutto questo periodo della mia sospensione, e che nessuno all’interno della giustizia sportiva ha voluto ascoltare. Vorrei sorvolare sul fatto di chi debba giudicare quale sia la lealtà da mantenere, dato che penso sia impossibile stabilire una linea guida e definire gli ambiti personali o pubblici secondo il quale un tesserato debba mantenerli. 

Comunque sia credo che obiettivamente quello che è successo con me sia il trionfo dell’ipocrisia e della falsità. Mi chiedo anche se i colleghi di Malagò prenderanno le distanze da lui come hanno fatto alcune mie ex colleghe senza motivo. Che lealtà hanno avuto loro nei miei confronti giudicandomi senza sapere la verità? Credo anche che questi 13 mesi di sospensione e allontanamento dal campo per “mancanza di lealtà”, non me li ridarà più nessuno. Quando io scrivo, lo faccio sempre per un motivo… Il mio umile e personale pensiero su tutta la mia vicenda e le vicende che stanno accadendo è che per un principio di lealtà, non chiaro e non definibile, non si può e non si deve distruggere la vita di un atleta o di chi vive per lo sport.

Purtroppo a detta di molti, anche addetti ai lavori, il vecchio sistema di giustizia sportiva aveva grosse falle e mi auguro per il proseguimento della mia carriera e di quella di tutti gli altri atleti ed amanti dello sport che la riforma della giustizia sportiva (come sostiene il Presidente voluta fortemente da tanti tesserati, me compresa) sia un nuovo e giusto passo verso un sistema sempre migliore.

Tutti possono sbagliare, l’importante è cercare sempre di migliorarsi. Vi consiglio di leggere bene le parole del nostro Presidente…http://www.bergamonews.it/cronaca/malagò-squalificato-bergamo-“io-riformatore-coraggioso-nel-mondo-dello-sport”-195446

Leave a Reply