CIO & Olympic News, Città Olimpica 2020 — 11 giugno 2013 at 19:00

Le proteste ad Istanbul rischiano di influire pesantemente sulla candidatura della capitale turca per le Olimpiadi 2020

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La situazione che si sta vivendo ad Istanbul è sotto gli occhi del mondo, con le proteste della popolazione capaci di catturare l’attenzione dei media a livello mondiale. La capitale turca è anche tra le candidate per ospitare i Giochi Olimpici 2020 insieme a Madrid e Tokyo.

All’elezione manca poco ormai, il 7 settembre è vicino ed il presidente del CIO, Jacques Rogge, ha voluto dire la sua, interpellato da chi ipotizzava possibili ripercussioni sulla decisione che sarà presa a Buenos Aires.

I membri ed i vertici del Comitato Olimpico continuano a mandare segnali rassicuranti al Comitato Organizzatore: “Le proteste ed i disordini di questi giorni non avranno effetto negativo sulla candidatura di Istanbul“, queste le parole del presidente Rogge, che ha poi puntualizzato:  “Situazioni simili ci sono state in altre città candidate e parliamo di un qualcosa che sta succedendo 7 anni prima dei Giochi”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche le dichiarazioni del tedesco Thomas Bach, considerato il favorito per la corsa alla presidenza del Comitato Olimpico (elezione il prossimo 10 settembre).

Fino alle scorse settimane, nei sondaggi Istanbul era data sempre in testa con discreto margine rispetto alle avversarie Madrid e Tokyo. Nonostante le dichiarazioni formali è impossibile pensare che il protrarsi dell’attuale situazione non possa far convergere almeno una parte dei voti verso le altre due candidate.

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One Comment

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