CIO & Olympic News — 7 dicembre 2013 at 20:15

L’India rischia l’espulsione dalle Olimpiadi

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Opening Ceremony of the Beijing 2008 OlympicL’India rischia seriamente di essere espulsa dal movimento olimpico e per i suoi atleti questo vorrebbe dire non avere l’opportunità di partecipare alle Olimpiadi in rappresentanza della propria nazione ma eventualmente come atleti indipendenti.

Per evitare questa estrema sanzione il Comitato Olimpico indiano dovrà porre rimedio ai problemi di corruzione nelle sue fila. Come dichiarato anche dal presidente Thomas Bach, senza il rispetto delle regole il CIO agirà di conseguenza, prendendo dopo la sospensione, una decisione storica che colpirebbe una delle nazioni più grandi del pianeta.

Domenica ci sarà un’importante riunione a Nuova Delhi in cui il al proprio interno i vertici dello sport indiano dovranno cercare di risolvere il problema, venendo incontro alle direttive del CIO. Se non ci sarà una svolta, il Consiglio di amministrazione del Comitato Olimpico Internazionale potrà decidere per la revoca del riconoscimento al Comitato olimpico indiano, martedì a Losanna.

L’India è stata presente ai Giochi Olimpici per la prima volta a Parigi nel 1900 e non è mai mancata da Anversa 1920 sino a Londra 2012, conquistando in totale  9 ori, 6 argenti e 11 bronzi. Ha debuttato nei Giochi Invernali da Innsbruck 1964 e per Sochi 2014 ha 3 atleti qualificati, 2 sciatori e uno slittinista.

Se dovesse essere messa fuori dalle Olimpiadi sarebbe il primo caso dopo quanto accaduto con il Sudafrica, espulso per le sue politiche di Apartheid sino al reintegro per Barcellona 1992 dopo il processo di pace che ha avuto in Nelson Mandela, scomparso 2 giorni fa, una figura centrale. Negli ultimi anni, il CIO ha sospeso gli organi olimpici nazionali del Kuwait, Ghana e Panama per interferenza politica, ma alla fine tutti sono stati reintegrati.

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