CIO & Olympic News, PyeongChang 2018, Pyeongchang 2018 — 5 dicembre 2017 at 20:00

Bomba su Pyeongchang 2018: Russia fuori dai Giochi, sospesa dal CIO

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LOSANNA (SUI) – Ed alla fine la decisione attesa, ma non per questo meno clamorosa e storica è arrivata. Il CIO ha sospeso il Comitato Olimpico russo con effetto immediato, proibendo di fatto la partecipazione della Russia ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018, al via nel mese di febbraio.

La decisione, effetto del caso Sochi 2014 e di tutto quanto emerso dalle indagini volte a smascherare un vero e proprio sistema ramificato e connivente di “doping di stato” rappresenta una prima assoluta nella storia delle Olimpiadi, che mai avevano visto una nazione intera, squalificata a causa del doping.

Il Presidente russo Vladimir Putin, non ha voluto ricorrere al boicottaggio ed ha accettato, pur esprimendo la sua contrarietà, la decisione presa a Losanna, per tutelare quegli atleti che potranno comunque essere in gara in Corea del Sud a febbraio.

Alcuni infatti potranno partecipare alla prossima rassegna invernale a 5 cerchi, ma è tuttavia impossibile quantificarne il numero al momento, dato che dovrà essere autorizzata l’eventuale partecipazione, da un’apposita commissione, che valuterà caso per caso chi avrà i requisiti per poterlo fare. Chi competerà lo farà come atleta indipendente, sotto l’acronimo OAR (Olympic Athletes from Russia), senza inno, nè bandiera, nè divise che richiamino alla Russia e ai suoi colori.

Particolarmente delicata la situazione del torneo di hockey ghiaccio, che vede così perdere, dopo i professionisti della NHL, per decisione della lega nordamericana, anche il team russo, il favorito per l’oro. E non solo, la KHL, la lega russa, potrebbe ora per ripicca impedire agli stranieri che militano in questo campionato di essere sul ghiaccio di Pyeongchang 2018. Insomma una vera e propria polveriera che avrà necessariamente anche implicazioni politiche, a cominciare dalla squalifica a vita per l’allora ministro dello sport russo, Vitaly Mutko, oggi vicepremier e uomo forte dei prossimi Mondiali di calcio che si terranno nella prossima estate.

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